Una mappa del crimine a Milano

Il Giro della nera è un nuovo modo di guardare la cronaca nera: attraverso le mappe. Sei davvero sicuro di conoscere la tua città?

Si dice che a Milano ci siano “i quartieri malfamati” della periferia Sud e “i quartieri tranquilli” fra la cerchia dei Bastioni e la circonvallazione esterna. Le strade attorno a piazzale Maciachini “dove è meglio non andare in giro da soli” e “i ghetti di lusso” dei condomini signorili non lontano da San Siro. Ci sono le zone vicino alle stazioni “da evitare la sera” e le piazze della movida “rumorose ma sicure, che anche a mezzanotte c’è sempre un sacco di gente”.

Giudizi vaghi di questo genere sono condivisi da molti tra gli abitanti di Milano. Ma su cosa sono fondate queste convinzioni sulla sicurezza della città? Su qualche sentito dire o su fatti più oggettivi? La domanda è tanto più decisiva se si pensa che una certa opinione collettiva su di un quartiere può contribuire ad accelerarne i processi di rinascita o di decadenza già in corso.

Prendiamo la cronaca nera. Siamo sicuri che le parti di Milano che conosciamo come “tranquille” siano quelle in cui effettivamente avvengono meno crimini? Ed è giusto che i presunti “brutti quartieri” abbiano questa fama?

Il Giro della nera non ha una risposta, nè fini statistici. Ma vuole tentare un esperimento: nel parlare di furti, truffe, soprusi e omicidi, invece che soffermarsi sui particolari morbosi delle violenze, sulla sofferenza delle vittime o sulla nazionalità dei criminali, vuole mostrare soprattutto dove succedono i fatti di nera a Milano. Mettere insieme queste informazioni su una o più mappe e vedere se è possibile capire qualcosa di nuovo, o di diverso.

Sei davvero sicuro, di conoscere la tua città?